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Marmellate e confetture Saporilandia


Marmellate e confetture.

Eppure: marmellate o confetture? Prima di tutto, infatti, occorre capire la differenza che insiste tra le marmellate e le confetture (c’è ed è addirittura stata stabilita dall’Unione Europea).

A caratterizzare la marmellata, in primo luogo, è il fatto che il prodotto sia a base di agrumi (limoni, arance, mandarini ma anche bergamotto, pompelmo e cedro) e che la percentuale di frutta utilizzata sia almeno del 20%.

La storia racconta che il termine marmellata deriva dal portoghese marmelo, ovvero mela cotogna. Il termine rimanda al ricettario romano, che viene attribuito ad Apicio e che risale al periodo a cavallo tra il IV e il V secolo dopo Cristo. Si evince come già i Greci erano soliti bollire le mele cotogne assieme al miele al fine di ottenere una conserva. Vocabolo che in greco si scrive melimelon e che si traduce come mela di miele –

La marmellata è un alimento glucidico con valori nutrizionali variabili, tra le 130 kcal e le 260 kcal ad etto. Gli zuccheri totali dovrebbero rimanere (idealmente) tra i 35 e i 40 grammi per 100 grammi di prodotto (corrispondenti a 140-200 calorie per etto).

La confettura, invece, è realizzata con qualunque altro tipo di frutta (se non, addirittura, con ortaggi) e la percentuale di frutta utilizzata è almeno del 35%.

Nei fatti, il principio della preparazione tra marmellate e confetture è lo stesso.

La gamma di marmellate e confetture offerte da Saporilandia rimanda a prodotti provenienti dalle differenti regioni italiane.

Include: marmellate arance, limoni e mandarino siciliani; confetture e marmellate dalla puglia; confetture stravaganti, con frutta, erbe ed ortaggi, dalla Valle d’Aosta; confettura di rosa dal Piemonte.

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